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Comunicato alla cittadinanza

Visti gli effetti negativi sulla stabilità delle coperture, dovute ai recenti eventi meteorologici, si consiglia la cittadinanza che ha subito danni per crollo o deterioramento di coperture in eternit (contenenti fibre di amianto), di evitare ogni intervento di rimozione che potrà essere eseguito in sicurezza solamente da personale formato ed autorizzato. Allo scopo di favorire quindi la corretta gestione del materiale pericoloso per la salute dell’uomo, si elencano di seguito le aziende autorizzate per Legge ad operare nel territorio sammarinese.
                                                                                             
Elenco delle aziende iscritte all'Albo Amianto aggiornato al 27/03/2012:
Arcobaleno S.r.l.                                    Scotaneto PU   0722 340343
DE.CO.MA.R. S.n.c.                                Sant’Agata Sul Santerno RA   0545 916313
Decsa S.r.l.                                           Novafeltria RN   0541 922510
Eco Montaggi S.r.l.                                 Perugia PG   0755 289970
Giorgi Ambiente S.r.l.                              Cesenatico FC   0547 88494
Massimo Piraccini Treatment S.a.s.            Forlimpopoli FC   0543 745268
Nuova Eco Edil S.r.l.                               Viserba RN   0541 738690-335 6435171
Prefabbricati Favero S.r.l.                        Signoressa di Tevignano TV   0423 670502
Protex Italia S.p.a.                                 Forlì FC   0543 724747
SI.AL. S.r.l.                                           Sassocorvaro PU   0722 70203
Sicurlabor S.r.l.                                      San Marino   0549 904050
Sicurwork S.r.l.                                      San Marino   0549 904050
Spaziotetto Sistemi di Copertura S.r.l.        Zero Branco TV   0422 486033
Tecnocoperture di Principi Fabio&C. S.a.s. Osimo AN   0717 231891-335 5495803-335 8424189



Curiosità: Lo sapevate che la neve, caduta in febbraio è simile ad una pioggia di kiwi ?

- Ovviamente dobbiamo intendere il significato in senso metaforico, ma qual è l’analogia? Non nel colore, neppure nel peso o nella forma ma in qualche modo nel sapore. Sì perché se anche l’aroma del Kiwi non è certo quello di una manciata di neve, certamente ne dà la stessa sensazione di acidità. Strano ma vero il pH (1) del kiwi (3) (4,1) è molto simile a quello rilevato mediamente dalle misurazioni effettuate sui diversi strati di neve caduti nel periodo dall’1 all’11 febbraio scorso.

- Per semplice curiosità, visto il progressivo e continuo accumulo di neve, sulla terrazza attigua al nostro ufficio, pensando al problema delle cosiddette “ piogge acide (2) ” abbiamo deciso di prelevarne una frazione accumulata giorno dopo giorno per misurare la sua variazione del PH durante l’evolversi dell’evento.

Di seguito presentiamo una tabella con le misurazioni eseguite:

                                 

                                   

                                      

Data
Altezza da terra in cm.
PH
1/2/2012
10
5,13
2/2/2012
25
4,98
3/2/2012
40
4,40
10/2/2012
55
4,66
10/2/2012
75
4,48
11/2/2012
96
4,40
12/2/2012
116
4,58

- Come si può osservare, dai valori misurati, il grado di PH è significativamente acido a conferma del fatto che il problema delle piogge acide, già noto nel nord del continente europeo, si è ormai esteso anche alle nostre latitudini e nel nostro stesso territorio.   

(1) pH : è un modo per misurare quanto un'acqua è acida (caratteristiche dell'aceto e del limone) o basica (caratteristiche della soda); ad esempio l'aceto ha pH (circa) 4, il limone 3, mentre una soluzione di bicarbonato di sodio (circa) 9. Il pH dell'acqua distillata e priva di anidride carbonica disciolta è 7,00 a 25 °C. Questo valore di pH definisce la condizione di neutralità; pH inferiori a 7 indicano condizioni di acidità, superiori di basicità. Il pH delle acque minerali naturali è generalmente compreso tra 6,5 e 8,0 ma in certe acque termali si registrano anche valori inferiori a 5 per caratteristiche legate alla geologia del territorio; queste acque sono usate a scopo curativo e non sono di interesse per un comune impiego come acque da tavola.
(2) piogge acide : l'acqua piovana di norma ha un PH di circa 5,5 quindi leggermente acida a causa della presenza di anidride carbonica (CO2) che forma acido carbonico, a causa dell'inquinamento si disciolgono anche biossido di zolfo (SO2) e vari ossidi di azoto che formano rispettivamente acido solforico (H2SO4) ed acido nitrico (HNO3), che abbassano notevolmente il PH formando le piogge acide; le piogge acide hanno un impatto ambientale notevole, i principali effetti sono corrosione dei monumenti, danneggia le foglie delle piante impedendo la fotosintesi, interferisce sullo sviluppo degli embrioni degli animali acquatici, distrugge i batteri necessari alla decomposizione delle sostanze organiche con conseguente accumulo di sostanze tossiche nei fondali e aumentando l'acidità del suolo influenza il tipo di piante che vi possono crescere inoltre favorisce il passaggio in soluzione di metalli pesanti tossici come il mercurio.
(3) gli alimenti : nella tabella a fianco sono riportati i valori medi di pH degli alimenti più comuni.
Cerchi maggiori informazioni sulle piogge acide ?

Risparmio energetico, attraverso fonti rinnovabili, per L'Unità Operativa Tutela dell'Ambiente... un esempio da seguire?

Oggi 5 agosto 2011 “il mini impianto fotovoltaico”dimostrativo, realizzato in economia dal personale tecnico dell’ Unità Operativa Tutela dell’Ambiente Naturale del Dip. Prevenzione è finalmente entrato in esercizio. Il “mini impianto”, è composto, al momento, da un unico pannello fotovoltaico (gentilmente offerto dalla ditta AS Tecnology S.r.l.di Chiesanuova ed utilizzato normalmente come dimostrativo didattico delle nuove tecnologie rinnovabili), da un regolatore di carica e da due batterie per autoveicoli (usate come fonte autonoma di energia per la “mini stazione di rilevamento mobile”, allestita anch’essa in economia e messa di recente in attività (per la misurazione del rumore e di vari inquinanti ambientali). Considerata quindi la necessità di mantenere sempre in efficienza il gruppo batterie del nuovo mezzo mobile, si è pensato di utilizzare il pannello solare disponibile collocandolo sul terrazzo esposto a sud, attiguo all’ufficio dell’Unità, recuperando così l’energia dosponibile, altrimenti inutilizzata, per due scopi: quello di mantenere in carica il gruppo batterie e quello di alimentare, quando le condizioni ambientali e di energia disponibile lo consentono, anche il sistema informatico dell'ufficio (computers, stampante, modem,...), disconnessi, attraverso uno specifico selettore, dalla rete elettrica principale.

Un risparmio certamente irrisorioma che vuole essere un segno tangibile della sensibilità che il personale dell’Unità Operativa ha per il proprio ruolo a salvaguardia dell'ambiente, come recita il nome assegnato alla stessa Unità.
P.S.: è in fase di realizzazione (con materiale di recupero) il sistema di automatismo per la rotazione azim. e zenit. e di inseguimento solare per suddetto pannello fotovoltaico.
Le nuove Linee Guida ICNIRP
Tratto da: Arpat.toscana.it
Pubblicate sulla rivista Health Physics le nuove Linee Guida della ICNIRP (in italiano: Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti) per l’esposizione dei lavoratori e dei cittadini ai campi elettromagnetici a bassa frequenza. Le nuove Linee Guida ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection) per i campi a bassa frequenza. Le nuove Linee Guida, che sostituiscono quelle pubblicate nel 1994, erano attese e necessarie, sia per lo sviluppo di nuove tecnologie che creano situazioni espositive inedite, sia per la maggiore disponibilità di dati, studi e di ricerche sul tema. Frutto di un’ampia revisione delle conoscenze scientifiche, di approfonditi confronti all’interno dell’ICNIRP e di contributi esterni, i limiti forniti in queste Linee Guida sono basati sui dati scientifici e sulle conoscenze attualmente disponibili e si applicano all’esposizione professionale e a quella del pubblico, mentre per la protezione dei pazienti sottoposti a indagini diagnostiche o a cure mediche l’ICNIRP ha in preparazione un commento specifico a corredo del rapporto relativo alla risonanza magnetica.
Cerchi maggiori informazioni sulla radioattività ?

 
 

FAQ (quesito da presentare)

 
 
 
 

 
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