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VACCINO CONTRO LHPV: SAN MARINO SI ALLINEA ALLEUROPA
Anche a San Marino sarà così possibile vaccinarsi contro alcuni tipi di Papilloma visrus, diminuendo la possibilità di contrarre linfezione e successivamente di ammalarsi.
I contenuti della campagna e le modalità di vaccinazione anti-HPV adottate nella Repubblica saranno esposte durante la Conferenza Stampa (ore 12) da un team di esperti.
COMUNICATO STAMPA
CONFERENZA DI PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA VACCINALE ANTI-HPV DEL 6 MARZO 2008
A SAN MARINO IL VACCINO CONTRO LHPAl via oggi 6 marzo 208 - a San Marino la campagna di vaccinazione per HPV organizzata dallIstituto per la Sicurezza Sociale, preceduta da incontri con la popolazione per sensibilizzare sempre più le donne alla prevenzione contro il tumore del collo dellutero.
San Marino, come lItalia e altri Paesi europei, ha messo a punto, infatti, un programma vaccinale contro il Papilloma virus umano (HPV), lagente virale che, come è noto, può favorire alcuni tumori della cervice uterina.
Lobiettivo della campagna sammarinese è quello di contribuire con il vaccino, insieme allo screening del PAP-TEST che rimane comunque lindagine fondamentale per la prevenzione - a ridurre sensibilmente questa malattia nelle prossime generazioni, un risultato che sarebbe straordinario in termini di salute collettiva.
Dal 6 marzo a San Marino sarà possibile vaccinarsi contro alcuni tipi di HPV, diminuendo così la possibilità di contrarre linfezione e successivamente di ammalarsi di tumore del collo dellutero.
La vaccinazione è indicata nelle bambine-ragazze prima dellesordio sessuale. Per saperne di più ci si può rivolgere al medico curante ( pediatra o medico di base ) o al ginecologo.
I servizi da contattare per avere informazioni sono: CENTRO SALUTE DONNA telefono 0549 885217 - UFFICIO VACCINAZIONI telefono 0549 994338 per informazioni; per prenotare la vaccinazione 0549 994403 dalle 13.00 alle 14.00.
La vaccinazione è facoltativa e viene offerta gratuitamente dallIstituto per la Sicurezza Sociale solo nella fascia di età che va dal compimento dellundicesimo anno di vita fino al dodicesimo e precisamente a tutte le bambine nate nel 1997 per lanno 2008, le nate nel 1998 per lanno 2009 ecc .
Per le ragazze nate prima del 1997 la vaccinazione è possibile a pagamento, come è indicata nelle giovani donne di età compresa tra 16 e 26 anni; il costo della somministrazione di una singola fiala è di 110 Euro.
Un obiettivo della campagna che parte oggi in Repubblica è anche quello di ribadire ad ogni donna assistita dallISS di aderire al programma di screening per la prevenzione del cervicocarcinoma tramite Pap-Test, a partire dai 20 anni di età, che rimane fondamentale per la prevenzione del tumore della cervice uterina, anche se ci si sottopone a vaccinazione contro il Papillomavirus.
Il Papillomavirus Umano (Human Papillomavirus o HPV) è un virus molto comune, infatti il 70% della popolazione lo incontra almeno una volta nella propria vita.
Questo tipo di virus ha un impatto importante sulla salute umana, essendo stato associato a una serie di patologie tra cui il carcinoma invasivo del collo dellutero.
Ad oggi sono stati isolati circa 200 tipi di Papillomavirus, a ciascuno dei quali è stato assegnato un numero identificativo (es.: HPV-1, HPV-2). Di questi, 40 provocano infezioni del tratto genitale e 15 (tipi ad alto rischio) sono implicati nello sviluppo del cancro invasivo del collo dellutero.
I tipi più importanti dal punto di vista clinico sono il 16 e 18. Questi sono considerati ad alto rischio, in quanto responsabili di oltre il 75% dei casi di cancro invasivo del collo dellutero.
I tipi 6 e 11 sono a basso rischio e sono responsabili della comparsa dei conditomi genitali, patologia non grave ma molto frequente e fastidiosa che richiede comunque un intervento medico.
Le malattie provocate dal Papillomavirus sono molto comuni e hanno unampia diffusione nel mondo.
I dati che riguardano il cancro invasivo del collo dellutero, in particolare, sono impressionanti:
- rappresenta, per diffusione, il secondo tipo di cancro tra le donne giovani (15-44 anni), dopo il tumore al seno;
- ha una prevalenza mondiale di circa 2 milioni di casi (510.000 nuove diagnosi ogni anno);
- provoca 288.000 morti lanno.
Per ridurre enormemente il rischio di ammalarsi, è necessario evitare linfezione da Papillomavirus.
Linfezione si contrae per contatto genitale. Per ridurre il rischio, quindi, è necessario:
evitare di avere contatti sessuali con persone infette;
utilizzare sempre il preservativo, specie nei rapporti a rischio;
vaccinarsi contro il Papillomavirus.
Il nuovo vaccino ha dimostrato unefficacia protettiva fino al 100% contro le malattie associate ai tipi 16 e 18 di Papillomavirus (lesioni precancerose o CIN2-3 e più gravi come adenocarcinoma in situ e cancro invasivo del collo dellutero) in giovani donne di età 16-26 anni, non esposte precedentemente a tali virus.
Il vaccino contro il Papillomavirus che verrà somministrato è un quadrivalente, ossia attivo contro tutti i quattro tipi di HPV più diffusi e garantisce una copertura vaccinale pressoché completa nei confronti delle patologie causate da questi quattro tipi ( 6, 11, 16, 18).
Il ciclo vaccinale comprende 3 somministrazioni per via intramuscolare nel corso di 6 mesi ( la seconda e terza a distanza di 2 e 6 mesi dalla prima dose).
Con la Campagna di prevenzione da oggi lISS vuole centrare lobiettivo di azzerare lincidenza del cancro invasivo del collo dellutero a San Marino; infatti, seppure lo screening con il PAP-TEST per questo tumore sia attivo nel nostro Paese dal 1969, questo obiettivo non è stato ancora raggiunto: lincidenza è bassa, 1 circa ogni due anni, ma non azzerata.
Un dato è certo: quasi tutte le diagnosi di cancro invasivo sono state poste in donne che non effettuavano il PAP test con regolarità.
Ufficio Relazioni Pubbliche ISS
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