
emergenza neve: come hanno risposto ospedale e servizi decentrati dell'iss
A distanza di alcuni giorni, i vertici ISS fanno il punto sul tipo di risposta fornita dal Servizio Sanitario Pubblico in occasione dell’emergenza che si è abbattuta in Repubblica per l’eccezionale precipitazione nevosa.
Nella eccezionalità del momento, l’Ospedale, i Centri Salute e i servizi socio sanitari dell’ISS hanno dato prova di grande responsabilità e hanno retto bene alle difficoltà del momento, infatti il Servizio Pubblico non ha trascurato nessun tipo di attività.
Si è data precedenza agli interventi urgenti, dilazionando le attività ordinarie, che comunque non sono state mai interrotte, e ora sono riprese normalmente.
Ha funzionato la Guardia Medica territoriale centralizzata, intervenendo anche nelle abitazioni più decentrate del territorio; non sono mancati farmaci, i presidi medicali e l’approvvigionamento delle derrate alimentari per i ricoverati e gli ospiti della Casa di Riposo.
Il personale sanitario ha dato prova di grande responsabilità e coesione, assicurando i turni di lavoro, rimanendo a dormire in ospedale quando necessario. Non ci sono state interruzioni dei sistemi elettrici, di riscaldamento e di acqua.
l servizio Tecnico dell’Iss e i servizi delle Aziende di Stato sono sempre stati in stretto contatto per ogni necessità.
La struttura oggi presenta, come era normale prevederlo, qualche problema di infiltrazione d’acqua, specialmente nei punti terrazzati o dove ci sono grondaie attualmente congelate, ma nulla che abbia fatto interrompere le attività sanitarie, come si è supposto per la Sala Operatoria, dove ad essere interessato dalle infiltrazioni d’acqua è solo uno spogliatoio del personale.
Disagi anche per la tettoia d’ingresso della Casa di Riposo e per il Pronto Soccorso, transennati per sicurezza; per le strutture più delicate è in corso lo sgombero dal tetto della neve.
Una particolarità nella emergenza è stato il ricovero di 4 pazienti dializzati di Novafeltria all’Ospedale sammarinese al fine di garantire la loro regolare dialisi senza interruzione. I pazienti sono stati dimessi martedì 14 febbraio.
Ufficio Relazioni Pubbliche
14 febbraio 2012
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