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Servizio territoriale domiciliare

  Sede Centrale: Via Saffi, 6 Borgo Maggiore
DIRETTORE: Dott.ssa Aurelia Zafferani

Tel. 0549 883119 – Fax. 0549 883125
E-mail: servizio.domiciliare@iss.sm 

Centro Diurno di Borgo Maggiore, Via Saffi n. 6, Tel. 0549 883123

Centro Ricreativo “Vivi la vita” Via L. Valli, 7 – Serravalle (ex Centro sanitario di Serravalle), Tel. 0549 885533
 

Attività d’assistenza:
Il Servizio si rivolge a tutti i cittadini sammarinesi, di ogni fascia d’età, che per le loro condizioni di fragilità socio-relazionale, inabilità o disabilità (permanenti o temporanee) necessitano di aiuto e per i quali sia possibile, grazie alle prestazioni erogate, poter permanere nel loro normale ambiente di vita, in modo confortevole e con modalità che valorizzino al meglio le proprie condizioni di efficienza fisica e psichica.
Il Servizio gestisce interventi socio-assistenziali che hanno come scopo la promozione, il mantenimento e il recupero del benessere dei suoi cittadini e il pieno sviluppo delle persone in ambito domiciliare, comunitario e sociale.
Il modello operativo del servizio si basa sulla condivisione interna e sul lavoro di rete (interno ed esterno).
Il funzionamento dei servizi è garantito da operatori che lavorano in collaborazione tra loro e che, periodicamente, sono chiamati al confronto e al giudizio su quanto operato (équipe). Dotati delle necessarie competenze professionali, gestionali e amministrative, i collaboratori del Servizio sono in grado di relazionarsi in modo puntuale e professionalmente corretto sia con gli utenti che con le altre figure coinvolte nel processo assistenziale.
A quali valori ci ispiriamo
I valori fondamentali del Servizio, condivisi da tutti coloro che vi operano, sono:
• Il rispetto per le persone, inteso come diritto di ciascun individuo ad affrontare con dignità possibili situazioni di difficoltà personale, sociale ed economica.
• L’uguaglianza, l’imparzialità e l’equità nell’erogazione dei servizi, perché a tutti siano date pari opportunità.
• L’efficacia degli interventi e la loro efficienza, perché si risponda con successo ai bisogni e non vi siano sprechi.
• La solidarietà, la sussidiarietà e la cittadinanza attiva, perché si creino e possano crescere nella società le opportunità di aiutare e di essere aiutati.

Organizzazione del Servizio
Il Servizio Territoriale Domiciliare è articolato in 4 aree funzionali che al loro interno, in alcuni casi, possono essere strutturate in nuclei operativi.
1° Area: funzioni di front-office e back-office. Qui trovano innanzitutto sede gli ambiti di interazione diretta con l’utente, operato in primo luogo dall’Operatore all’accoglienza, e tutte le funzioni di informazione e orientamento del pubblico sia riferiti alle attività del STD che alla rete dei servizi territoriali. In quest’area trovano altresì collocazione la Direzione e il Coordinamento tecnico-amministrativo;
2° Area: attività assistenziali a domicilio suddivisa in n. 2 nuclei operativi decentrati, il primo ha sede in via L. Valli, 7 a Serravalle, il secondo in via Saffi n. 6, a Borgo Maggiore.
3° Area: attività ricreative e assistenziali semi-residenziali per anziani autosufficienti (Centro Ricreativo “Vivi la vita) e per anziani parzialmente autosufficienti (Centro Diurno);
4° Area: attività di trasporto protetto e le competenze attribuite al STD in attuazione del regolamento sugli interventi a favore di anziani e persone con disabilità che si avvalgono dell’assistenza privata.


Obiettivi: Il Servizio di Assistenza Domiciliare ha come obiettivo principale quello di contribuire a realizzare le migliori condizioni che possano consentire, anche alle persone non-autosufficienti o disabili, di permanere al proprio domicilio assistiti e in condizioni di sicurezza. Come compito principale, quindi, l’assistenza domiciliare si propone di conservare autonomia e autosufficienza, vale a dire la capacità, per quanto possibile, di “fare da sé” a casa propria e di mantenere il proprio stile di vita e le relazioni sociali nel proprio ambiente.
La persona anziana o disabile, come qualunque altro cittadino in difficoltà, temporanea o prolungata, può richiedere interventi di assistenza domiciliare.
Nello specifico operativo, le prestazioni si esplicitano in:
1) attività di assistenza diretta alla persona, in particolare, quelle di:
• alzata, mobilizzazione, aiuto nella vestizione, nutrizione, igiene personale ed educazione sfinterica;
• sostegno alla deambulazione e al movimento corporeo;
• supporto per piccole prestazioni di carattere sanitario (frizioni e massaggi per prevenzione piaghe da decubito), supervisione per la somministrazione di terapie;
2) attività di aiuto domestico
• aiuto o supervisione nella preparazione dei pasti;
• accompagnamento per la spesa o per il disbrigo delle commissioni in alternativa all’intervento diretto;
• collaborazione nel mantenimento delle corrette condizioni igieniche della casa e della persona;
• supervisione delle attività quotidiane e monitoraggio delle condizioni abitative.
3) attività di supporto relazionale
• valutazione della condizione fisica ed esistenziale al fine di creare una rete di interventi che preveda anche figure professionali extra servizio;
• sollecitazione dell’autonomia residua o potenziale della persona e intervento educativo sulle reti di relazione primarie e secondarie;
• attivazione dell’ascolto emotivo riguardo ai vissuti di sofferenza e/o problematici, sia rispetto al diretto interessato sia rispetto al nucleo familiare.
4) attività di segretariato sociale e orientamento
• informazione e supporto per il disbrigo di pratiche burocratiche;
• informazione e orientamento sui servizi territoriali e sulle modalità di accesso agli stessi;
• collaborazione con le prescrizioni del Servizio di Medicina Fisica e Riabilitativa e del Servizio di Cure Primarie e Salute Territoriale.

Domande d’Ammissione e modalità di Accesso

L’accesso al servizio si articola nelle seguenti fasi:
1) richiesta dell’interessato, o del/dei familiare/i, e contestuale colloquio orientativo con l’operatore alla accoglienza. Ciò presso lo sportello d’accoglienza di Via Saffi, 6 (sede del Servizio);
2) avvio della fase istruttoria con visita domiciliare presso l’abitazione dell’interessato, tenuta dall’Assistente Sociale al fine di verificare la situazione personale, il contesto abitativo nonché rilevare in maniera approfondita i bisogni assistenziali della persona e le eventuali risorse ambientali e relazionali ad essa riferite;
3) compilazione della scheda valutativa delle condizioni di autonomia e necessità assistenziali;
4) discussione in équipe per la definizione, in base al punteggio ottenuto sulla scheda valutativa, dell’eventuale presa in carico, e per elaborare il progetto individuale di intervento;
5) determinazione, in caso di presa in carico, della compartecipazione al costo;
6) chiusura dell’istruttoria sociale con:
a) la sottoscrizione del contratto di presa in carico che definisce l’impegno fra il servizio e l’utente o suo familiare e la presentazione degli operatori che forniranno il servizio;
b) comunicazione scritta al richiedente con la quale vengono motivati gli eventuali elementi ostativi alla presa in carico, così come emersi dall’istruttoria sociale, o le ragioni per le quali la possibilità di detta presa in carico dovrà essere procrastinata nel tempo.

 

Tempi di attesa e priorità di accesso
Entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda l’Assistente Sociale responsabile del caso si reca presso l’abitazione dell’interessato per la prima visita domiciliare.
Per i soggetti , portatori di bisogni gravi tale visita si effettua entro le 48h.
Hanno priorità assoluta, di accesso al servizio, le persone totalmente o parzialmente non autosufficienti qualora si trovassero sole, senza reti parentali o affini.

Presa in carico e reclami
La presa in carico dell’utente viene disposta dall’assistente sociale responsabile del caso a conclusione della fase di istruttoria sociale sulla base delle condizioni di bisogno e delle disponibilità e priorità del servizio. È possibile che per motivate esigenze date dai carichi di lavoro in essere, la presa in carico possa essere posticipata o iniziare solo parzialmente.
In caso di non ammissione al servizio è possibile presentare reclamo alla Direzione del STD entro 30gg. dal ricevimento della comunicazione di esclusione. La Direzione in questo caso verificherà le ragioni del reclamo rispondendo entro 15 gg. al reclamante.
Rivalutazione dei bisogni, dei Piani Assistenziali Individualizzati e Dimissioni
Le condizioni degli utenti vengono verificate periodicamente e comunque non meno di 2 volte l’anno. Ogni qual volta si ravvisano cambiamenti significativi delle condizioni personali viene, conseguentemente e coerentemente a tali cambiamenti, modificato il Piano Individuale di Assistenza. Il PAI viene comunque rivisto non meno di 2 volte l’anno.
Qualora l’utente presenti o sviluppi condizioni che lo rendano incompatibile con le finalità del servizio di assistenza domiciliare o che possano essere pregiudizievoli per il corretto funzionamento del Servizio stesso, potrà essere dimesso dal servizio nelle forme e nei termini previsti dai regolamenti vigenti.
Quanto costa
Ogni utente ammesso al Servizio è tenuto, in base alle sue capacità reddituali, a compartecipare ai costi del servizio ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 80 del settembre 1992 e nell’ammontare previsto da apposito Decreto Reggenziale.
L’I.S.S. in base al reddito pro-capite e per ogni prestazione effettivamente erogata (da intendersi non inferiore ai 30 minuti e non superiore alle 2 ore giornaliere) determina, sulla base di differenti fasce reddituali le quote contributive da proporre al Congresso di Stato ai fini del decreto di cui all’art.7 della citata legge 80/1992.

 

CENTRO DIURNO

Sede: Via Saffi n. 6, Borgo Maggiore
Telefono: 0549/883122

Orario di apertura:
dal lunedì al venedì dalle 8.00 alle 17.30



Il Centro diurno si caratterizza come servizio di supporto alla domiciliarità indirizzato a persone anziane che hanno difficoltà nello svolgere autonomamente le attività della vita quotidiana e le cui famiglie non siano in grado di garantire loro una assistenza diurna in modo continuo.
La capienza massima giornaliera del Centro è di 18/20 persone.
Gli scopi della attività del Centro Diurno sono identificabili nelle seguenti aree:
• Aggregazione
• Mobilizzazione
• Sviluppo dell’indipendenza
• Socializzazione
• Miglioramento della qualità della vita
• Mantenimento delle abilità fisiche e mentali.
Orari d’apertura:
Il centro è aperto tutto l’anno (ad eccezione di tre periodi di chiusura obbligatoria che coincidono con le vacanze di Natale, Pasqua e Ferragosto) dalle ore 8.30 alle ore 17.30 dal Lunedì al Venerdì, escluse le festività.
Attività d’assistenza:
Il centro eroga i seguenti servizi:
• ristorazione per prima colazione, pranzo e la merenda pomeridiana;
• attività occupazionali, ricreative e di socializzazione
• Servizio di trasporto (non incluso nella retta).
L’ assistenza nelle attività quotidiane del Centro è garantita per mezzo di operatori qualificati, i quali, adeguatamente integrati in un Servizio di Animazione mirato, si propongono di mantenere e/o potenziare l’autonomia, l’orientamento spazio temporale e la socializzazione degli utenti. . Nel Centro, infatti, oltre alle attività ricreative di base (gioco delle carte, tombola, ginnastica ecc) si svolge l’ attività di:
• pianificazione e coordinamento del “Laboratorio permanente per la prevenzione dei disturbi della memoria” che prevede:
- esercitazioni mnesiche di gruppo
- ascolto emotivo di gruppo
- esercitazioni mnesiche individuali e ascolto emotivo individuale
Per ciascuna persona ammessa al Centro viene predisposto un piano di assistenza individualizzato, condiviso tra tutti gli operatori suscettibile di revisioni periodiche.

Modalità d’accesso:
La domanda per il Centro Diurno deve essere presentata dall’interessato, da un suo familiare o da chi ne fa in quel momento le veci, presso la sede del Servizio Territoriale Domiciliare, compilando l’apposito modulo e corredato dai documenti richiesti al momento del colloquio. La documentazione può essere richiesta anche per posta elettronica, all’indirizzo servizio.domiciliare@iss.sm, oppure via fax al numero 0549-883125.
L’orario di apertura della Segreteria è dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.30.

Tempi di attesa e priorità di accesso
Entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda l’Assistente Sociale responsabile del caso si reca presso l’abitazione dell’interessato per la prima visita domiciliare.
Hanno priorità assoluta, di accesso al servizio, le persone parzialmente autosufficienti qualora si trovassero sole, senza parenti o affini.
La domanda di ammissione, una volta presentata, viene valutata da un’equipe e a conclusione della fase di istruttoria sociale sulla base delle condizioni di bisogno e delle disponibilità e priorità del servizio, se ne ricorrono le condizioni viene disposta la presa in carico da parte dell’assistente sociale responsabile del caso.
Nel caso non vi siano posti disponibili, il richiedente potrà essere collocato in lista d’attesa, e l’Assistente sociale provvede a contattarlo nel momento in cui si rendesse disponibile un posto.
Le eventuali non ammissioni al servizio verranno motivate e comunicate per iscritto al richiedente. In caso di non ammissione al servizio è possibile presentare reclamo alla Direzione del STD entro 30gg. dal ricevimento della comunicazione di esclusione. La Direzione in questo caso verificherà le ragioni del reclamo rispondendo entro 15 gg. al reclamante.
 

CENTRO RICREATIVO "VIVI LA VITA"
  Sede: via L. Valli, 7 Serravalle)
Telefono: 0549/885533

Orario di apertura: tutti i giorni dalle 14.30 alle 18.00

Servizio rivolto a tutti i pensionati residenti nella Repubblica di San Marino ed i cittadini sammarinesi non residenti se pensionati ISS.
Negli orari di apertura il cittadino può presentarsi all’educatore sociale ivi impiegato per ricevere informazioni e ricevere risposte.

Attività d’assistenza:
Il centro é dedicato agli Anziani autosufficienti e parzialmente autosufficienti, (in questo caso purché accompagnati da familiari o assistenti), con la finalità di promuovere tra le persone appartenenti alla terza età momenti d’incontro, di partecipazione, di svago e di solidarietà.
Il Centro è un punto di ritrovo per i pensionati di San Marino, coordinato, con la supervisione della Direzione del Servizio Territoriale Domiciliare, da un educatore sociale. In base agli obiettivi previsti dalla Direzione S.T.D., il Centro Ricreativo oltre ad essere un punto di aggregazione è anche un laboratorio di prevenzione e informazione per i pensionati. Nel Centro, infatti, oltre alle attività ricreative di base (gioco delle carte, tombola, ecc) si svolgono le seguenti attività:
• pianificazione e coordinamento del “Laboratorio permanente per la prevenzione dei disturbi della memoria” che prevede:
- esercitazioni mnesiche di gruppo
- ascolto emotivo di gruppo
- esercitazioni mnesiche individuali e ascolto emotivo individuale
• pianificazione e coordinamento del “Laboratorio dei vecchi mestieri”
• organizzazione di attività di stimolo e prevenzione, comprendenti:
- corso “Corpo e coscienza”
- progetti con scuole elementari;
- commedie dialettali;
- monitoraggio dell’udito eseguito da “Amplifon”.
• pianificazione e conduzione del corso di riattivazione motoria;
• gestione del personale volontario che presta servizio presso il Centro Ricreativo;
• programmazione e supervisione delle attività inerenti alla gestione del Centro Ricreativo:
- feste di socializzazione;
- attività di socializzazione;
- gestione dei conflitti di gruppo.


Modalità d’accesso:

Servizio rivolto a tutti i pensionati ISS, anche se non residenti.
Per accedere al Centro basta presentarsi al Centro Ricreativo nelle ore pomeridiane, sottoscrivendo un modulo di adesione e versando una quota di iscrizione annuale € 10,00.
Tempi di attesa e priorità di accesso
Accesso immediato

 

SERVIZIO DI TRASPORTO PROTETTO

Il servizio di trasporto protetto si qualifica come servizio a richiesta per l’assistenza alla mobilità della persona, rivolto in modo specifico a soggetti deboli, pur se autonomi. In tale definizione rientrano tutti quei cittadini, residenti in territorio, che per condizioni psicofisiche, economiche o sociali si configurano per essere in condizione di svantaggio o presentare deficit soprattutto in riferimento alla mobilità territoriale.
L’eleggibilità al servizio avviene previa accertamento delle condizioni di bisogno, condotta tramite istruttoria valutativa, dal Servizio Territoriale Domiciliare.
Sono eleggibili al servizio:
a) i soggetti che sperimentano difficoltà nella mobilità in quanto portatori di disabilità temporanee o permanenti, in particolare qualora risultino privi di un’adeguata rete relazionale e comunque non automuniti e/o non idonei alla guida;
b) i soggetti con disponibilità di reddito limitate tali da non consentire loro la possibilità di ricorrere a taxi o altre forme di trasporto con autista a pagamento;
c) soggetti anziani, adulti o minori, che necessitino di un servizio di trasporto protetto, al di la della loro condizione economica, per le loro condizioni psico-fisiche o in quanto presentano condizioni di rischio sociale che possono facilmente esporre al rischio di emarginazione o gravi disagi.
Che cosa offre
Il Servizio offre all’utente la possibilità di essere accompagnato, da personale incaricato ed esperto, con mezzi di proprietà dell’I.S.S. (automobili e mezzi speciali) verso:
- Ospedale;
- Centri ambulatoriali per la cura e riabilitazione;
- Centri diurni per anziani;
- Strutture per disabili;
- Uffici pubblici e privati;
Previa valutazione da parte del Servizio Territoriale Domiciliare e fermo restando tuttavia la priorità per le destinazioni sopra citate, possono essere valutate e concesse richieste di trasporto verso altri luoghi quali, cimiteri, luoghi di culto, luoghi atti a favorire la socializzazione, centri ricreativi, esercizi commerciali, parenti e amici. Le richieste di trasporto per le suddette ulteriori destinazioni dovranno comunque essere coerenti con le finalità di socializzazione dell’utente o al soddisfacimento di importanti bisogni espressivo-relazionali.

Modalità d’accesso:
Al Servizio di trasporto protetto si accede previa domanda di ammissione che deve essere presentata dall’interessato, da un suo familiare o da chi ne fa in quel momento le veci, presso la sede del Servizio Territoriale Domiciliare, compilando l’apposito modulo e corredato dai documenti richiesti al momento del colloquio. La documentazione può essere richiesta anche per posta elettronica, all’indirizzo servizio.domiciliare@iss.sm, oppure via fax al numero 0549-883125.
L’orario di apertura della Segreteria è dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.30;

Entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda l’Assistente Sociale si reca presso l’abitazione dell’interessato per una visita domiciliare di tipo istruttorio.
La presa in carico dell’utente viene disposta dal Servizio a conclusione della fase di istruttoria sociale sulla base delle condizioni di bisogno e delle disponibilità e priorità del servizio.
Le eventuali non ammissioni al servizio verranno motivate e comunicate per iscritto al richiedente. In caso di non ammissione al servizio è possibile presentare reclamo alla Direzione del STD entro 30gg. dal ricevimento della comunicazione di esclusione. La Direzione in questo caso verificherà le ragioni del reclamo rispondendo entro 15 gg. al reclamante.
In quanto servizio a richiesta, l’ammissione a beneficiare del trasporto protetto non ne obbliga all’utilizzo. Gli utenti del STD che beneficiano unicamente del servizio di Trasporto protetto, decadranno tuttavia dallo stesso se nell’arco di 12 mesi non formuleranno alcuna richiesta di utilizzo. Resta inteso che potranno essere riammessi al servizio in ogni momento, previa riformulazione della domanda di accesso.
 

Tempi di attesa e priorità di accesso
L’accesso al servizio si articola con le stesse modalità del regolamento approvato dal Comitato Esecutivo il 17.09.2009 per il Servizio Territoriale Domiciliare.
Le prenotazioni per la fruizione del servizio potranno essere rivolte anche telefonicamente, comunque con un anticipo di almeno cinque giorni rispetto alla data del trasporto richiesto.
In caso di concomitanza di prenotazioni, sarà data priorità ai trasporti che conducono a strutture sanitarie per terapie ed accertamenti diagnostici o altre destinazioni per le quali il trasporto tempestivo si rende necessario al fine di scongiurare lesioni agli interessi ed alle condizioni dell’utenza.
A parità d’urgenza sarà data priorità a coloro che vivono soli/e e risultino privi/e di reti familiari in territorio. Le altre priorità verranno stabilite dal servizio sulla base delle condizioni degli utenti prenotati e delle risorse umane e dei mezzi disponibili.
Le variazioni o le cancellazioni rispetto alle prenotazioni effettuate debbono essere comunicate con un anticipo di almeno ventiquattro ore rispetto alla data e all’ora del trasporto richiesto; la mancata comunicazione della variazione o della cancellazione entro i termini richiesti determina comunque il pagamento della tariffa del trasporto prenotato secondo le tariffe definite annualmente dal Comitato Esecutivo dell’I.S.S.
Quanto costa
Ogni utente è tenuto, in base alle sue capacità reddituali, a compartecipare ai costi del servizio ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 80 del settembre 1992.
Gli importi e le modalità di compartecipazione ai costi, vengono definiti annualmente dal Comitato Esecutivo dell’I.S.S.


Certificazione e verifiche di idoneità per assistenti private straniere impiegate al domicilio di anziani e di persone con disabilità
Con il Regolamento adottato con Delibera di Congresso di Stato n. 56 del 2 Maggio 2005 Modifiche al Regolamento “Interventi a favore di anziani e persone con disabilità non autosufficienti residenti in territorio che si avvalgono della assistenza privata” viene demandato al Servizio Territoriale Domiciliare il compito di assicurare una formazione di base e valutare l’idoneità al lavoro di cura a domicilio delle assistenti private straniere. Detta idoneità è condizione sine qua non per il permesso di lavoro.
Il principio ispiratore è che venga garantito dallo Stato che le prestazioni offerte dal mercato privato siano rispondenti a minimi standard di qualità e che gli anziani e le persone disabili che si avvalgono delle assistenti private straniere, siano assistiti con forme appropriate di tutela domiciliare.
Che cosa offre
La domanda di certificazione di idoneità deve essere presentata dall’assistito o da un suo familiare, che intende impiegare un’assistente privata. già individuata e impiegata “in prova”. Alla presentazione della Domanda da parte del soggetto assistito o della famiglia con i documenti sopra
citati viene:
 avviata l’istruttoria con la visita della assistente Sociale presso il domicilio del richiedente;
 Steso il piano personalizzato di assistenza;
 Predisposto e avviato l’intervento presso il domicilio delle OTA/OSS del S.T.D. che insieme all’Assistente Privata dà l’avvio alla formazione teorico-pratica per la verifica dell’idoneità e che prevede un impegno minimo di 6 ore fino ad un massimo di 10-12. La formazione dell’assistente privata “in prova” presso il domicilio dell’assistito prevede:
o Azione formativa di alfabetizzazione di base;
o Azione formativa assistenziale di base (alzata, mobilizzazione, deambulazione, igiene, somministrazione alimenti, terapia di base, comunicazioni e relazioni con l’assistito);
o Capacità di riconoscimento e uso delle reti di servizio presenti in territorio.
 Valutazione finale con successiva eventuale consegna della certificazione di idoneità all’assistenza direttamente all’Assistente Privata che dovrà poi aver cura di trasmetterla all’ufficio del lavoro al fine di ottenere il necessario nulla osta.
Modalità d’accesso:
Per accedere al supporto formativo è necessario presentare c/o il Servizio Territoriale Domiciliare in via Saffi n. 6, Borgo Maggiore, regolare domanda ai sensi del regolamento vigente approvato dal Comitato Esecutivo dell’I.S.S allegando il modulo predisposto.


Tempi di attesa
Entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda l’Assistente Sociale si reca presso l’abitazione del richiedente per una visita domiciliare di tipo istruttorio.
Successivamente alla visita domiciliare la domanda viene valutata da un’equipe del Servizio per disporre l’intervento formativo domiciliare. Nel caso non vi sia possibilità ad un pronto avvio della formazione, la richiesta viene collocata in lista d’attesa. Sarà cura dell’Assistente sociale provvedere a contattare l’interessato non appena sia possibile procedere con l’intervento formativo.


Quanto costa
Ogni utente è tenuto, in base alle sue capacità reddituali, a compartecipare ai costi del servizio ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 80 del settembre 1992.
Gli importi e le modalità di compartecipazione ai costi, vengono definiti annualmente dal Comitato Esecutivo dell’I.S.S.
A conclusione del corso secondo il regolamento del S.T.D. in base alle ore prestate per la formazione verrà richiesta la contribuzione prevista per legge.