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Campagna vaccinale San Marino 2019

La Repubblica di San Marino aderisce anche quest’anno, come avviene da tempo, alla “settimana sull’immunizzazione”, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a cadenza fissa nell’ultima settimana di aprile, con lo scopo di promuovere la cultura delle vaccinazioni e mantenere tassi di copertura nella popolazione tali da impedire la diffusione di malattie infettive e prevenibili con possibile esito invalidante o fatale. 
Il calendario vaccinale prevede vaccinazioni obbligatorie e raccomandate in linea con quanto richiamato dal Piano Sanitario e Socio Sanitario, dal documento “Valore bioetico delle vaccinazioni” elaborato dal Comitato Sammarinese di Bioetica e dagli obiettivi indicati dall’European Vaccination Action Plan 2015 -2020 dell’OMS, cui San Marino ha aderito nel 2014. 
Attualmente in Repubblica sono previste 9 vaccinazioni obbligatorie: Antidifterite, Pertosse, Antiepatite B, Antihaemophilus influentiae, Tetano, Morbillo, Parotite, Rosolia e Antipolio. Inoltre è offerta anche una serie di vaccinazioni raccomandate, fornite gratuitamente nella popolazione individuata a rischio, attraverso la chiamata attiva, mentre sono invece a pagamento per tutte la altre fasce. Rientrano nelle vaccinazioni raccomandate:
l’antirabbica per le categorie a rischio;
l’antipneumococcica;
contro il Papilloma virus umano in bambine e adolescenti tra i 9 e i 15 anni;
l’antidifterica e antitetanica ogni 10 anni per tutta la vita;
contro morbillo, rosolia, parotite per le adolescenti o nubende non precedentemente vaccinate;
contro l’epatite B per categorie a rischio e chi non precedentemente vaccinato;
contro la Varicella (2014);
contro il Meningococco;
contro l’Herpes Zoster nelle categorie a rischio (2017);
l’antinfluenzale.
 
L’attività dell’Ufficio Vaccinazioni ha effettuato nel corso del 2018 un totale di 7.334 vaccinazioni con un incremento di oltre mille vaccinazioni rispetto al 2017, quando erano state 6.315. In particolare sono stati oltre 4.900 i minori vaccinati (erano stati 4.551 nel 2017).
A questi numeri vanno inoltre aggiunte 398 vaccinazioni antitetaniche effettuate in Pronto Soccorso, 132 vaccinazioni eseguite in Casa di Risposto e 60 vaccinazioni nei reparti di degenza ospedalieri.
Si evidenzia come proprio a inizio 2017, con delibera numero 30 del 18 gennaio, il Comitato Esecutivo abbia istituito la “Commissione Vaccini”, di cui fanno parte numerosi professionisti dell’ISS, dando così seguito all’indicazione dell’OMS che chiede a ogni Stato di dotarsi di una Commissione tecnica indipendente per l’immunizzazione (NITAG), capace di fornire supporto tecnico per la pianificazione dei programmi di immunizzazione a livello nazionale. La Commissione in questi anni ha predisposto revisioni del calendario vaccinale e l’aggiunta di alcune vaccinazioni raccomandate. Le cui ultime modifiche proposte sono ora al vaglio del Congresso di Stato. In particolare la proposta di nuovo calendario prevede l’inserimento tra le vaccinazioni raccomandate anche di quella contro la Varicella e l’anticipo della seconda dose contro il morbillo al 6 anno di vita (attualmente è prevista al 10° anno). 
Nel corso degli ultimi anni si sono verificati alcuni focolai epidemici in Repubblica a riprova che la guardia debba restare alta. Fra il 2016 e il 2017 si è avuto un focolaio di pertosse con un totale di 13 casi, mentre tra il 2017 e il 2018 si sono avute oltre 500 persone colpite dal virus della varicella.
È dei primi mesi del 2019 invece, l’epidemia di morbillo che sta interessando la Repubblica di San Marino e conta ad oggi un totale di 10 casi. Si tratta di tutte persone adulte con età compresa tra i 37 e i 55 anni. Questo aspetto evidenzia come il tasso di copertura nella popolazione pediatrica stia funzionando, mentre le persone maggiormente colpite siano quelle con età antecedente l’introduzione della vaccinazione tra quelle raccomandate, cioè nate prima del 1985.
I tassi di copertura vaccinali per le vaccinazioni obbligatorie risultano tutti in costante aumento. Per la vaccinazione esavalente (mediante vaccino inattivato per difterite, pertosse, tetano, epatite B, haemofilus influenzae tipo B e poliomielite) il tasso di copertura nella coorte dei nati nel 2016 ha raggiunto il 93,4% (leggermente al di sotto del 95% raccomandato dall’OMS quale tasso capace di garantire “l’immunità di gregge”) con un incremento di 10 punti percentuali rispetto ai nati 2015.
Per il vaccino trivalente (morbillo, pertosse e rosolia) il tasso di copertura ha raggiunto l’89,3% con un aumento di 8 punti percentuali rispetto ai nati 2015. A questo valore va aggiunto un 1,1% di ritardatari per i quali è già prevista una prossima seduta vaccinale.
In particolare, nel caso del vaccino trivalente, attualmente gli obiettori risultano pari al 9,5%, mentre si attestano al 6,6% per la vaccinazione esavalente, segnando quasi un dimezzamento rispetto all’anno precedente.
In occasione quindi della Settimana sulle vaccinazioni, la Segreteria di Stato alla Sanità, l’Authority Sanitaria e l’Istituto per la Sicurezza Sociale hanno predisposto una serie di iniziative per migliorare l’informazione in un campo dove si registra molta disinformazione e raggiungere così una sempre maggiore sensibilizzazione della cittadinanza. Il calendario delle iniziative prevede una campagna più tradizionale con immagine coordinata e slogan proposti dall’OMS - “Insieme protetti” - e una campagna specifica per il morbillo. 
“Le azioni messe in atto dall’ISS e dall’attuale Comitato Esecutivo sul tema dell’immunizzazione – afferma il Direttore Generale dell’ISS, Andrea Gualtieri – stanno dando buoni risultati, come l'incremento delle vaccinazioni. Questo ci deve comunque spronare a fare sempre meglio perché la vaccinazione è anche un atto di solidarietà in favore delle fasce più deboli della popolazione”.
“Oggi, come ogni anno lanciamo un messaggio importante – dichiara il segretario di Stato alla Sanità, Franco Santi – e lo facciamo con un messaggio bello: agire insieme, come comunità per tutelare la nostra salute e quella dei soggetti più fragili e più bisognosi di avere questo tipo di attenzione. Come abbiamo ribadito anche il Direttore Generale dell’OMS in visita sul Titano il mese scorso, San Marino ha fatto propri gli obiettivi di salute ribaditi dall’OMS, attraverso il Piano Sanitario e Socio Sanitario, perché il tema della salute deve essere presente in tutte le politiche e azioni di governo. Come ribadisce anche l’OMS: nessuno deve essere lasciato indietro”.
In merito alla vaccinazione contro il papilloma virus, nel corso del 2018 è stata sviluppata la chiamata attiva che ha permesso di raddoppiare il tasso di copertura nelle ragazze tra i 12 e i 14 anni, raggiungendo il 50%. 
È stata inoltre potenziata l’attività per la vaccinazione antinfluenzale oggetto di una campagna specifica ogni anno.
“Le azioni intraprese quest’anno – ricorda il direttore sanitario Mara Morini – in particolare nei confronti degli ultra 65enni e delle categorie a rischio, ha visto il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale ai quali è stato fornito l’elenco degli assistiti da vaccinare attraverso chiamata attiva. Questo ha portato alla somministrazione di 2.482 vaccinazioni antinfluenzali nei Centri per la Salute, contribuendo ad aumentare il tasso di copertura, che in particolare, nel personale sanitario, ha raggiunto il 22% (era il 7% nel 2017)”.
Si ricorda infine che per qualsiasi informazione in merito alle vaccinazioni si può consultare il sito dell’ISS (www.iss.sm) nell’apposita sezione “vaccini e vaccinazioni” raggiungibile dalla home page, che viene costantemente aggiornata. È anche possibile contattare l’Ufficio Vaccinazioni inviando una email all’indirizzo: ufficio.vaccinazioni@iss.sm, o telefonando al numero 0549 994281 il lunedì, giovedì e venerdì dalle ore 11 alle ore 12, oppure i numeri 0549 994338 e 4842 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17.
Ufficio Stampa, 24 aprile 2019- 1718 d.F.R.


 
 
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