ISS: verifiche in corso sul rientro anticipato dallaspettativa del dr. Landolfo
Il Comitato Esecutivo sta approfondendo gli aspetti amministrativi e organizzativi, nel rispetto dei professionisti coinvolti e della continuità della UOC di Chirurgia Generale
A distanza di circa un anno e mezzo dallinizio del periodo di aspettativa, il dottor Giovanni Landolfo ha manifestato la propria intenzione di rientrare anticipatamente in servizio presso lIstituto per la Sicurezza Sociale.
Laspettativa era stata richiesta dal professionista per una durata di tre anni e accordata dalla precedente Direzione ISS per un periodo di due anni, con decorrenza dal giugno 2025.
Nel periodo trascorso dallinizio dellaspettativa, lIstituto ha nel frattempo dovuto assicurare continuità alla direzione della UOC di Chirurgia Generale, una delle strutture centrali nellattività dellOspedale di Stato. La responsabilità è stata affidata al dottor Nicola Cautero, già responsabile della UOSD Day Surgery e professionista con una consolidata esperienza chirurgica, maturata anche per molti anni nellambito della chirurgia dei trapianti, che attualmente ricopre lincarico di Direttore facente funzione della UOC di Chirurgia Generale.
Assicurare una guida alla struttura durante unassenza autorizzata per due anni ha comportato ladozione di scelte organizzative e il conferimento di responsabilità che costituiscono oggi parte del quadro complessivo da considerare.
Per questa ragione, la Direzione ISS considera positivamente la disponibilità del dottor Landolfo a rientrare anticipatamente in servizio, riconoscendone il valore professionale e il contributo che potrà continuare a offrire allIstituto. Le verifiche attualmente in corso non riguardano pertanto il rientro in sé, ma le modalità con cui questo potrà avvenire, alla luce dellassetto organizzativo nel frattempo assunto. Il rientro del dr. Landolfo dovrà infatti, tenere conto delle posizioni dei professionisti coinvolti e delle responsabilità dellIstituto nel garantire continuità e stabilità alla struttura.
Lobiettivo è giungere a una determinazione chiara e sostenibile, capace di tutelare le diverse posizioni professionali senza creare criticità organizzative che possano riflettersi sul funzionamento del reparto, sulla continuità assistenziale e, in ultima analisi, sui servizi garantiti alla cittadinanza.
Ufficio Stampa, 12 ottobre 2026
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