Stemma di San Marino
Repubblica di San Marino

Immagine telefono centralinoCentralino 0549/994111

Pagina Facebook dell'ISS di San Marino
Pagina Twitter dell'ISS di San Marino

Conferenza stampa Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie

Si svolta questa mattina a Palazzo Begni, la conferenza stampa per illustrare le azioni messe in campo dalla Repubblica di San Marino per affrontare l’epidemia scoppiata in Cina dal nuovo coronavirus (Covid-19).

Alla conferenza stampa, hanno preso parte il Segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari e il segretario di Stato alla Sanit Roberto Ciavatta e i responsabili del Gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie, quali il Direttore Sanitario dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Mara Morini, il Capo della Protezione Civile Fabio Berardi e il Direttore dell’Authority Sanitaria Gabriele Rinaldi.

Fin dal momento in cui stato dichiarato lo stato di emergenza globale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanit, il Gruppo di coordinamento di San Marino ha attivato e predisposto tutte le proprie procedure e protocolli operativi. La task force infatti, stata istituita gi dal 2009 e il gruppo di coordinamento si attivato costantemente anche negli eventi epidemici mondiali successivi, quali l’influenza suina, la Sars o per il virus H1N1. La Repubblica quindi non stata colta impreparata dall’emergenza globale dovuta al nuovo coronavirus, adottando le indicazioni provenienti dagli organismi internazionali e dalle autorit sanitarie quali l’OMS.

Gli intervenuti hanno chiarito subito che non ci sono sammarinesi che siano rientrati o che debbano rientrare in Repubblica e provenienti dalle aree ad alto rischio, le cosiddette “Zone rosse” in Cina, da dove anche impossibile uscire se non previ accordi con il governo della Repubblica Popolare Cinese e solo attraverso cordoni sanitari e periodi di quarantena in strutture a controllo sanitario.
Diverso invece il caso di rientri da altre zone, non considerate ad alto rischio.

stato ricordato come l’Italia abbia bloccato i voli diretti dalla Cina gi il 27 gennaio e poi disposto controlli in tutti gli aeroporti a partire dal 4 febbraio, con team di medici, infermieri e personale della Protezione Civile dotati di strumentazione adeguata.

Il rientro a San Marino di cittadini che abbiano viaggiato all’estero o l’arrivo di turisti sul nostro territorio, avviene quindi dopo aver superato controlli sanitari.

“Siamo costantemente in contatto con i tre connazionali che al momento si trovano in Cina, per supportarli qualora ne abbiano bisogno durante le varie fasi del rientro in Repubblica – afferma il Segretario di Stato Beccari – e invitiamo ulteriormente chi ancora si trovi in Cina e debba rientrare a contattarci per poter ricevere l’assistenza necessaria da parte dei funzionari del Dipartimento Affari Esteri e dei Consolati di San Marino, laddove presenti, in eventuali luoghi di transito. L’incontro di oggi importante per chiarire i principali dubbi relativi al Coronavirus, perch talvolta di fronte alle emergenze sanitarie si alimenta la disinformazione ed dunque necessario attivarsi per chiarire i numerosi dubbi dei cittadini interessati”.


“Lo scopo di questa conferenza stampa – dichiara il Segretario di Stato alla Sanit Roberto Ciavatta – quello di tranquillizzare la cittadinanza, non per sottacere rischi, ma al contrario, perch obiettivamente i rischi che l’epidemia raggiunga San Marino sono bassi e non abbiamo previsioni di un aggravarsi della situazione. Quello che dobbiamo fare per essere pronti a qualsiasi evenienza e possibilit, come sta facendo il Gruppo di coordinamento. Al di fuori dalla Cina il numero di contagi molto pi limitato. E i dati ci confermano che fuori dalla Cina e Hong Kong, la mortalit ridotta a un caso nelle Filippine. L’allerta globale alta e anche noi ci siamo subito allertati ai massimi livelli, e le dimensioni del nostro paese ci permettono di essere pi snelli e veloci. Possiamo quindi seguire con attenzione anche i due rientri di cittadini che avverranno nei prossimi giorni”.

“Il tavolo per le emergenze sanitarie costituito da molti anni – ricorda il Direttore Sanitario dell’ISS, Mara Morini -. La nostra prima preoccupazione stata quella di fronteggiare il rischio di infezioni. implementato i protocolli di sorveglianza e le procedure per il comportamento dei sanitari. Ci siamo mossi secondo le indicazioni pi precise date dall’OMS, rapportandoci poi anche con il ministero della Salute Italiano e cercando di allinearci anche con la regione pi di riferimento che l’Emilia Romagna e nello specifico con l’ospedale di Rimini. Il reparto delle Malattie Infettive di Rimini, cui abbiamo contatti diretti, quello con cui sono stati rivisti i protocolli per l’eventuale trasferimento di un caso sospetto. Come Gruppo abbiamo svolto gi 6 riunioni e ieri pomeriggio abbiamo anche incontro il personale sanitario e socio sanitario per ricordare i comportamenti coerenti da tenere in ogni situazione”.

“L’epidemia da nuovo coronavirus ha una complessit enorme e sta coinvolgendo tutto il pianeta assumendo una dimensione mediatica non trascurabile – afferma il Capo della Protezione Civile Fabio Berardi - e non pu essere trascurata la reale preoccupazione della cittadinanza che deve poter ricevere le informazioni adeguate, in presenza di comunicazioni che non sempre sono coerenti. Va ricordato che la situazione dinamica e pu cambiare e per questo il Gruppo di Coordinamento sempre aggiornato e tiene costanti e quotidiani rapporti con le autorit internazionali. Va chiarito l’equivoco che si pu generare in seguito ai rientri con voli militari. Il caso italiano avvenuto per persone provenienti dalla zona rossa. Gli altri rientri da viaggi internazionali al di fuori delle zone ad alto rischio, avvengono regolarmente e superati i controlli sanitari agli aeroporti, porti e molto probabilmente alle stazioni ferroviarie, le persone hanno libera circolazione”.

“Il lavoro che si sta svolgendo a San Marino – rassicura il Direttore dell’Authority Sanitaria, Gabriele Rinaldi – di reale interconnessione tra la politica e i tecnici per garantire, come dichiara l’OMS, che nessuno venga lasciato indietro, identificando il prima possibile i soggetti che potrebbero essere a rischio e garantire che gli eventuali pazienti vengano trattati nel miglior modo possibile in strutture con le terapie pi aggiornate. E garantire sistemi di comunicazione trasparenti, corretti e rispettosi dei dati in essere”.

Per ricevere informazioni, stato ricordato che il punto di riferimento principale rimane il proprio medico curante, mentre in caso di rientri dall’estero da zone a rischio epidemia, la Segreteria agli Esteri ha predisposto un numero telefonico di contatto per agevolare le operazione di rientro. SI ricordano i numeri di contatto: per gli assistiti ISS il proprio Medico curante oppure, dopo le 18, nei festivi e nel fine settimana, la Guardia Medica al numero 3316424748, per ricevere le informazioni sanitarie necessarie caso per caso. Per frontalieri e turisti, senza rapporto ISS attivo, i numeri di telefono della Centrale Operativa delle Forze dell’Ordine (0549 888888) o della Protezione Civile (0549 807088) che forniranno i contatti con i Medici di riferimento.

San Marino, 12 febbraio 2020



Share on Google+Share on twitter


<< Torna indietro