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Screening prevenzione


Prevenzione dei tumori del colon e retto

Il progetto Screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon retto attivo dal gennaio 2009.
Si tratta di un programma completamente gratuito sia nella fase diagnostica che quella successiva di tutti gli interventi di cura nella malattia del cancro del colon retto, che rappresenta la 2 neoplasia pi frequente nel mondo occidentale e la sopravvivenza a 5 anni non supera il 40-50%.
Il Rischio di sviluppare un tumore del colon basso fino ai 40 anni; cresce esponenzialmente a partire dai 50 anni con lo stesso comportamento dei polipi , che ne sono i precursori benigni.
Altro fattore di rischio importante la familiarit; il rischio pi elevato se nel parente il tumore insorto prima dei 50 anni o se nella famiglia ne stato affetto pi di un membro.
Obiettivo dello screening cambiare la storia naturale della malattia in senso positivo (riduzione dell’incidenza e della mortalit).
Il programma di screening attivo a San Marino rivolto a tutta la popolazione (uomini e donne) con et compresa fra i 50 e 75 anni, in quanto tutti gli studi epidemiologici hanno evidenziato che questa fascia di et a maggior rischio per lo sviluppo di cancro del colon.
Per garantire la miglior organizzazione e pianificazione del programma, stato istituito un apposito CENTRO SCREENING.
Il programma prevede come primo livello l’esecuzione di un semplice test per la ricerca di sangue occulto nelle feci (S.O.F.), proposto mediante lettera inviata dal Centro Screening direttamente all’assistito.
E’ importante aderire a questo programma perch i test di Screening oggi disponibili si sono dimostrati efficaci, ma hanno sempre un rischio e precisamente la scarsa adesione della popolazione.
Per informazioni contattare il Centro Screening al numero tel. 0549 994406 o tramite e-mail centro.screening@iss.sm

Percorso per gli assistiti:

1. Il Centro Screening seleziona i pazienti tramite un software gestionale.

2. Ai pazienti selezionati verr inviata a domicilio una busta contenente all’interno una provetta accompagnata da una lettera e una brochure informativa con le istruzioni per l’esecuzione dell’esame (SOF).

3. Il paziente potr eseguire l’esame entro 3 mesi dall’arrivo della busta con Kit associato e, una volta riempita la provetta, dovr consegnarlo al proprio Centro per la Salute entro le 9.00 del mattino o direttamente in laboratorio analisi in mattinata. Si ricorda che una volta riempita la provetta, se impossibilitati a portarla in laboratorio o ai centri, puo’ rimanere in frigorifero solo 3 giorni.

4. Per i pazienti che non aderiscono entro 3 mesi dall’arrivo del primo kit , il Centro Screening invier a casa una lettera di promemoria per ricordare di aderire al programma di screening.

5. Alle persone con esito negativo al test fecale, viene inviata una lettera di risposta con il consiglio di ripetere il test ogni due anni.
Se invece il test risulta positivo, il protocollo di screening prevede esecuzione di un secondo livello di approfondimento diagnostico con colonscopia, in quanto l’accertamento endoscopico permette di visualizzare tutta la superficie colica e, in caso riscontro di lesioni, di asportare polipi o frammenti di tessuto a scopo diagnostico e terapeutico.

Prevenzione del tumore del collo dell’utero

A San Marino attivo lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del cervicocarcinoma -tumore del collo dell’utero- dal 1968. Dopo anni di tentativi per passare da uno screening spontaneo ad uno organizzato, dal 2006 iniziata una nuova fase sia organizzativa ( lo screening avviene con chiamata attiva grazie all' acquisizione di un sistema informatico dedicato) sia clinica, dal momento che al pap test stato affiancato l' utilizzo del test per la ricerca del papillomavirus (HPV) che aggiunge sensibilit al pap test nell' identificazione delle lesioni del collo dell' utero. L' avvento del sistema organizzativo con chiamata attiva tramite lettera di invito personalizzata, ha permesso di aumentare la percentuale di aderenza allo screening che si assestata attorno all' 82% in linea con i dati dell' Emilia Romagna.

Le nuove linee guida internazionali consigliano di eseguire lo screening per il cervicocarcinoma a tutte le donne di et compresa fra i 25 e 65 anni con queste modalit:
-dai 25 ai 30 anni esame citologico (PAP test) e se negativo ripetere dopo 3 anni.
-dai 30 ai 65 anni ricerca dell’HPV e se negativo ripetere a 5 anni.
Nella Repubblica di San Marino i casi di lesioni precancerose del collo dell' utero nelle donne che si sottopongono al test di screening si ridotto drasticamente negli ultimi anni.
I pochissimi casi rilevati di tumore del collo dell' utero riguardano prevalentemente persone che non hanno mai eseguito un pap test o per motivi personali o organizzativi.

L’incidenza di tumore del collo dell' utero, nel nostro Paese, di 1-2 nuovi casi all’anno. L’incidenza di lesioni cervicali pre-tumorali (CIN2-3) stata di 7 casi nel 2013 e di un solo caso nel 2014 e questi dati testimoniano la grande efficacia preventiva del test di screening.
Le lesioni pre-cancerose si possono trattare ambulatorialmente senza compromettere la struttura del collo uterino e la futura fertilit.

Per informazioni rivolgersi al proprio medico curante o al ginecologo oppure contattare il Centro Salute Donna.

Percorso per gli assistiti:

1. Arrivo a domicilio di una lettera di invito con un appuntamento gi fissato che pu essere modificato se per vari motivi non possibile effettuare l’esame in quella data e a quell’orario. Il numero telefonico da contattare per modificare l’appuntamento riportato sulla lettera di invito (0549-885218).
2. Il prelievo per l’esame pu essere effettuato presso Salute Donna ( Centro Atlante al 4 piano ) o presso l’Ospedale di Stato (3 piano, ambulatorio Pap Test).

3. Se uno dei due test risulter positivo, ciascuna paziente seguir un percorso personalizzato che verr comunicato e spiegato dal personale sanitario.

Prevenzione contro Papillomavirus

Dal 2008 a San Marino possibile vaccinarsi contro alcuni tipi di HPV, diminuendo cos la possibilit di contrarre l’infezione e quindi sia di sviluppare un tumore del collo dell’utero sia di sviluppare condilomi genitali.
La vaccinazione facoltativa e viene offerta gratuitamente nella fascia di et che va dal compimento degli 11 anni fino ai 14 anni.
Il ciclo vaccinale comprende 2 somministrazioni per via intramuscolare nel corso di 6 mesi.
Il vaccino contro il papillomavirus attualmente in uso quadrivalente, ossia attivo contro tutti i quattro tipi di HPV pi diffusi e garantisce una copertura vaccinale pressoch completa nei confronti delle patologie causate da questi quattro tipi (6,11,16,18).
Anche in Europa, come gi avvenuto negli Stati Uniti sar disponibile a breve un vaccino nonavalente per cui le donne vaccinate con il nuovo vaccino, saranno immunizzate verso nove tipi di HPV (6,11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58) con una copertura molto pi ampia.

Per informazioni rivolgersi al proprio medico curante o al ginecologo oppure contattare il Centro Salute Donna.

Prevenzione e diagnosi tumore della mammella

Il tumore al seno la neoplasia pi frequente nelle donne di et compresa fra i 35 e i 59 anni. Rappresenta la prima causa di morte per tumore nel sesso femminile.
I dati epidemiologici mettono in evidenza come, sebbene dall’inizio degli anni 90 ad oggi si sia assistito ad una graduale diminuzione della mortalit, tuttavia l’incidenza e la prevalenza di questa patologia sono in aumento,grazie all’individuazione precoce dei tumori e all’aumento della durata della vita.
In Italia annualmente si ammalano di carcinoma mammario circa 47000 donne con un tasso cumulativo di incidenza pari circa al 10%. In Europa sta aumentando costantemente il numero di giovani donne che si ammalano di cancro al seno, il 35% di donne malate di cancro al seno hanno meno di 55 anni e il 12% hanno meno di 45 anni.
Anche a San Marino si osservato un incremento progressivo dell’incidenza di questa patologia (da circa 20 casi annui nel 1993 a 65 casi nel 2014 di cui 13 donne hanno meno di 50 anni).
In base a queste considerazioni l’OMS e il Parlamento Europeo consigliano l’implementazione dei programmi di screening mammografico.

Lo screening mammografico uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della mammella.
Studi scientifici dimostrano infatti che lo screening mammografico pu ridurre la mortalit per cancro al seno nelle donne tra i 50 e 69 anni fino al 35% e che lo screening eseguito anche in donne tra i 40 e 49 anni possa comunque comportare una riduzione del tasso di mortalit.

Nella Repubblica di San Marino sin dal 1993 attivo il programma di screening per la diagnosi precoce del tumore al seno.

Lo screening a San Marino ha caratteristiche del tutto peculiari rispetto ai programmi italiani ed europei sia nell’arruolamento della popolazione sia nella periodicit dei richiami.

La popolazione coinvolta costituita da tutte le donne assistite dal sistema sanitario che hanno dai 35 ai 74 anni di et. Sono incluse quindi anche le donne di et compresa fra 35-45 anni attualmente escluse dai principali programmi italiani .
Si partecipa allo screening effettuando periodicamente un esame di mammografia con richiamo annuale nella fascia di et che va dai 35 ai 70 anni mentre, dai 71 ai 74 anni il controllo biennale.
Si consiglia comunque di proseguire con la sorveglianza mammografica anche dopo i 74 anni con cadenza biennale.
Vengono inoltre eseguiti esami di completamento con ecografia mammaria non solo in caso di reperti dubbi o sospetti all’esame mammografico ma anche in caso di elevata densit mammografica.

Nel 2014 il Centro di Diagnostica Senologica dell’U.O.C. Radiologia ha invitato 7766 donne al programma di screening ottenendo il 76% di adesione ed ha effettuato 2241 ecografie mammarie di completamento.
Sono stati diagnosticati 65 nuovi casi di tumore al seno, di cui 51 nelle donne in et di screening, 8 delle quali nella fascia dai 35 ai 45 anni che risulta esclusa da qualunque programma di screening in Italia.
La diagnosi precoce di tumore al seno rientra in un percorso diagnostico terapeutico assistenziale concordato e personalizzato all’interno di un gruppo multidisciplinare costituitosi a San Marino gi da diversi anni. Il gruppo composto dalle principali figure professionali dedicate alla diagnosi ed al trattamento del tumore al seno al fine di garantire alla paziente il pi alto standard di trattamento secondo le linee guida internazionali e come raccomandato dal Parlamento Europeo visto che la cura in unit interdisciplinari migliora le possibilit di sopravvivenza e incrementa la qualit della vita.

Percorso per le assistite:

1. Dal Servizio di Radiologia viene inviata una lettera d'invito a tutte le donne di et compresa tra i 34 e i 70 con richiamo annuale e tra i 71 e 74 anni con richiamo biennale;

2. Nella lettera che arriva a domicilio viene riservato un appuntamento, che pu essere modificato contattando direttamente il servizio al numero tel. 0549 994521 dalle ore 12 alle ore 14.

3. Presentarsi all'appuntamento con la lettera c/o il Servizio di Radiologia al 3 piano dell'Ospedale

4. Viene fornito in tempo reale l'esito dell'esame con relativi accertamenti da effettuare in seguito.

Per Informazioni contattare l’Unit di Radiologia

Campagna vaccinale antinfluenzale

Tutti gli anni l’ISS promuove la campagna vaccinale per l‘epidemia influenzale rivolta soprattutto ai soggetti a rischio, in particolare anziani, persone a rischio per patologie croniche, a rischio di complicanze in caso di contagio, bambini e gli operatori di settori di pubblica utilit.
L’influenza costituisce una delle malattie infettive di maggior impatto nella nostra societ, in quanto questa epidemia si verifica normalmente in un breve periodo di tempo, interessa un elevato numero di persone e pu portare gravi complicanze, specie negli anziani o nelle persone affette da malattie croniche.
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta il miglior mezzo per prevenire la malattia; inoltre in grado di ridurre il ricovero in Ospedale e le complicanze, talvolta anche mortali specie nei soggetti maggiormente a rischio, nei quali assolutamente consigliabile raggiungere un alto livello di copertura vaccinale.
Per informazioni contattare i Centri Salute di appartenenza.



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